Vaghe Stelle del Delta
Il fantastico Lockheed YO-3 Quiet Star
Un aereo invisibile col motore di una Buick?
Un velivolo “stealth” degli anni 1960 che, quasi volesse tener fede al suo nome, è passato quasi inosservato.
di Frank Ayers.
Quando pensiamo agli aerei invisibili (o furtivi, “stealth”, ndt), di solito ci concentriamo sui velivoli dalla bassa rilevanza al radar, come ad esempio il caccia F-35 o il bombardiere B-2 Stealth Bomber. Ma, in realtà, la tecnologia “stealth” — cioè tutti gli accorgimenti per rendere un velivolo meno rilevante, sia al radar che alla vista e all’udito — comprende in sé molto di più.
Quando pensiamo agli aerei invisibili (o furtivi, “stealth”, ndt), di solito ci concentriamo sui velivoli dalla bassa rilevanza al radar, come ad esempio il caccia F-35 o il bombardiere B-2 Stealth Bomber. Ma, in realtà, la tecnologia “stealth” — cioè tutti gli accorgimenti per rendere un velivolo meno rilevante, sia al radar che alla vista e all’udito — comprende in sé molto di più.
La maggior parte degli aeromobili genera una traccia termica e una scia di vapore e, naturalmente, la produzione di potenza genera anche rumore. Ma, nel 1966, la Lockheed Corporation assemblò la cellula di un aliante Schweizer 2-32, con un motore Continental O-200 e la marmitta di un’auto Buick del 1958 per creare quello che, verosimilmente, fu il primo aereo "stealth", o a bassa rilevanza.
Il progetto originale, denominato QT-2 (Quiet Thruster), si tramutò nella versione di produzione YO-3 Quiet Star (nella tradizione “stellare” della Lockheed, vedi: Shooting Star, Starfighter, Jetstar…ndt), il quale procederà a raccogliere intelligence per conto delle Forze Armate degli Stati Uniti nel Delta del Mekong, nel Vietnam del Sud; e poi, in un secondo atto, a dare la caccia ai bracconieri nel Delta del Mississippi.
Già da lungo tempo, aerei dell’aviazione generale modificati erano stati precettati per il servizio militare: per esempio, il Piper L-4 Grasshopper (versione militare del Piper J-3 Cub), il Cessna O-1 Bird Dog (che veramente nacque come aereo militare sviluppato dal C-170, ndt), e il Cessna O-2 Skymaster (una militarizzazione del Model 337) che furono ampiamente utilizzati come aerei da collegamento o da "controllo aereo avanzato", cioè per indicare i bersagli all'artiglieria o ai cacciabombardieri.
Il progetto originale, denominato QT-2 (Quiet Thruster), si tramutò nella versione di produzione YO-3 Quiet Star (nella tradizione “stellare” della Lockheed, vedi: Shooting Star, Starfighter, Jetstar…ndt), il quale procederà a raccogliere intelligence per conto delle Forze Armate degli Stati Uniti nel Delta del Mekong, nel Vietnam del Sud; e poi, in un secondo atto, a dare la caccia ai bracconieri nel Delta del Mississippi.
Già da lungo tempo, aerei dell’aviazione generale modificati erano stati precettati per il servizio militare: per esempio, il Piper L-4 Grasshopper (versione militare del Piper J-3 Cub), il Cessna O-1 Bird Dog (che veramente nacque come aereo militare sviluppato dal C-170, ndt), e il Cessna O-2 Skymaster (una militarizzazione del Model 337) che furono ampiamente utilizzati come aerei da collegamento o da "controllo aereo avanzato", cioè per indicare i bersagli all'artiglieria o ai cacciabombardieri.
Però, nel 1966, la Marina degli Stati Uniti fece una richiesta un po’ particolare. Alla Marina era stato assegnato il compito di identificare e, se fosse il caso, interdire il traffico fluviale nella regione del Delta del Mekong in Vietnam. Il Tenente Leslie Horn, il quale era anche un pilota privato di aeroplani, si era stancato della pericolosa corvée che gli era stata assegnata, di pattugliare i canali del Delta in un battello, con un paio di binocoli e uno Starlight Scope (cioè un cannocchiale per visione notturna, ndt). E quindi si chiese: ma se invece un velivolo molto silenzioso, impercettibile dalla superficie, potesse orbitare sopra il delta per lunghi periodi e cercare il nemico in relativa sicurezza?
Sorprendentemente, gli alti papaveri si trovarono d’accordo con lui e, poco tempo dopo, la Lockheed Space and Missile Division aveva in mano un contratto dell’Esercito degli Stati Uniti per sviluppare un aereo da ricognizione con un ottimo coefficiente di portanza e un basso livello di rumore.
L’azienda, che già era al lavoro su un velivolo analogo, chiese ad un noto progettista di alianti veleggiatori, Stanley Hall, di mettersi a capo del progetto.
La prima realizzazione di Hall, il QT-2 (Quiet Thruster, 2 posti), consisteva nella cellula di un venerabile aliante Schweizer 2-32, con un motore Continental O-200 montato sulla fusoliera, in posizione dorsale, alle spalle del pilota. Per ridurre il rumore delle estremità delle pale, un’elica di legno di grande diametro era collegata al motore mediante un albero di trasmissione che passava sopra le teste dell’equipaggio. E, naturalmente, l’ultimo accorgimento per ridurre il rumore era l’aggiunta della sopracitata marmitta di una Buick del 1958.
La prima realizzazione di Hall, il QT-2 (Quiet Thruster, 2 posti), consisteva nella cellula di un venerabile aliante Schweizer 2-32, con un motore Continental O-200 montato sulla fusoliera, in posizione dorsale, alle spalle del pilota. Per ridurre il rumore delle estremità delle pale, un’elica di legno di grande diametro era collegata al motore mediante un albero di trasmissione che passava sopra le teste dell’equipaggio. E, naturalmente, l’ultimo accorgimento per ridurre il rumore era l’aggiunta della sopracitata marmitta di una Buick del 1958.
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| Il prototipo del QT-2. Primo volo: luglio 1967. Frutto di un progetto congiunto della Lockheed, A.R.P.A. (Advanced Research Projects Agency) ed Esercito degli Stati Uniti. |
A collaudi iniziati, fu subito chiaro che, in una notte buia e ad altezze superiori ai 250 metri da terra, il QT-2 era praticamente del tutto non rilevabile. Ad essere precisi, il QT-2 non era completamente silenzioso. Ma, la combinazione del rumore ambientale di fondo col basso rumore della grande elica che ruotava lentamente e ricordava un frangersi di piccole onde, e il fatto che anche le barche che viaggiavano sul fiume producevano un po' del loro rumore rendevano il QT-2 uno strumento molto furtivo.
Soddisfatti delle prestazioni dei due prototipi, la Lockheed trasformò i due velivoli in una versione adatta all'impiego militare, designata QT-2PC (Prize Crew), che fu subito inviata in Vietnam. Il Tenente Horn, che era stato intanto promosso Lieutenant Commander (Tenente di Vascello), si mise alla testa di un manipolo di coraggiosi piloti e meccanici che collaudò i motoalianti dal “volo felpato".
L’esito delle prove fu misto. I QT-2PC erano veramente silenziosi com’era stato pubblicizzato. E riuscirono a volare una media di 10 ore per notte, volando al di sotto dei 300 metri e identificando il traffico dei natanti nemici sul delta, il tutto senza farsi vedere.
D’altro canto però, quegli alianti ampiamente modificati erano difficili da pilotare.
La grande elica era sostenuta da un pilone relativamente grande, posto immediatamente davanti al pilota (visibile nella foto di testa, ndt). Sfortunatamente, questo supporto agiva come un secondo impennaggio verticale, ma posto molto in avanti rispetto al baricentro (e che quindi aveva un effetto destabilizzante, ndt). Il risultato era un accoppiamento di imbardata e rollio: un fenomeno che era già stato notato sugli aerei sperimentali da Mach 2. Perciò, ogni imbardata involontaria aveva il potenziale di innescare un forte movimento di rollio: un problema, specialmente alle basse quote. I piloti dei QT-2PC appresero presto a limitarsi al volo retto e livellato e, preferibilmente, a virate molto caute.
D’altro canto però, quegli alianti ampiamente modificati erano difficili da pilotare.
La grande elica era sostenuta da un pilone relativamente grande, posto immediatamente davanti al pilota (visibile nella foto di testa, ndt). Sfortunatamente, questo supporto agiva come un secondo impennaggio verticale, ma posto molto in avanti rispetto al baricentro (e che quindi aveva un effetto destabilizzante, ndt). Il risultato era un accoppiamento di imbardata e rollio: un fenomeno che era già stato notato sugli aerei sperimentali da Mach 2. Perciò, ogni imbardata involontaria aveva il potenziale di innescare un forte movimento di rollio: un problema, specialmente alle basse quote. I piloti dei QT-2PC appresero presto a limitarsi al volo retto e livellato e, preferibilmente, a virate molto caute.
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| Il QT-2 in Vietnam |
A parte questi problemi di maneggevolezza, i collaudi vennero dichiarati un successo. E quindi la Lockheed iniziò a lavorare a un successore più funzionale, lo YO-3A Quiet Star, anch’esso basato sulla cellula dell’aliante Schweizer 2-32. Esso però era dotato di carrello retrattile nelle ali, un motore Lycoming O-360 montato a prua, in modo convenzionale e una grande elica lignea a bassi giri, azionata, anche in questo caso, da un riduttore di giri a cinghia. La marmitta della Buick fu sostituita da un ingegnoso sistema acustico con un tubo di scarico di 8 metri di lunghezza. Grazie a queste modifiche dell’idea originale, il Quiet Star era ora un aereo più sicuro ed efficace, anche se un pochino più rumoroso.
Degli 11 Quiet Star costruiti, nove operarono in Vietnam dal giugno del 1970 fino al settembre del 1971. Anche se tre furono persi in incidenti, nessuno di essi fu perduto a causa del nemico; ed essi si rivelarono molto efficaci nello scoprire i movimenti di materiali e delle truppe del nemico.
Per assicurarsi che le Quiet Stars fossero veramente quiete, prima di partire per le loro missioni notturne, gli aerei sorvolavano la rampa dell’aeroporto mentre gli avieri a terra prestavano orecchio ad ogni imprevisto sibilo o ronzio. Se sentivano qualcosa, i piloti atterravano immediatamente, un po’ di nastro adesivo veniva applicato, e presto i ricognitori ritornavano in volo.
Qui, di solito, è dove queste storie finiscono. Viene realizzato un aereo di nuova concezione, ha successo e poi viene rottamato. Ma, un attimo, non facciamoci prendere dalla fretta! A quanto pare, la stessa tecnologia che permetteva alle Quiet Stars di avvicinarsi di soppiatto ai trasporti nemici nel Delta del Mekong, si rivelò poi molto utile per seguire le tracce dei bracconieri nel Delta del Mississippi.
Infatti, due dei YO-3A Quiet Star prestarono poi servizio, in quel ruolo, nel Department of Fish and Game ( Dipartimento Caccia e Pesca) dello Stato della Louisiana per molti anni a venire. E poi anche l'FBI (Polizia Investigativa Federale), avendo notato il loro successo, acquisì gli aerei e li impiegò per seguire le tracce dei suoi ricercati più pericolosi.
Anche la N.A.S.A. acquistò un Quiet Star, e si avvalse delle caratteristiche di bassa rumorosità del suo YO-3A per misurare la traccia sonora di altri aeromobili, dagli elicotteri ai convertiplani a rotori basculanti fino al boom supersonico dello SR-71 Blackbird.
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| Lo YO-3A della NASA |
Il Quiet Star della N.A.S.A. rimase in servizio sino al 2015, e poi si trovò una residenza permanente al Vietnam Helicopter Museum di Concord, California. Fortunatamente, la maggior parte degli aerei sopravvissuti sono ora in mostra nei musei di aviazione degli Stati Uniti, e alcuni sono ancora in condizione di volare.
E quindi, molto prima che gli aerei stealth diventassero l’ultimo grido, le necessità belliche, un giovane ufficiale di Marina con le radici nel mondo dell’aviazione e un ingegnere con la passione di progettare alianti veleggiatori avevano già creato questo fantastico aeroplano!
Questo articolo era apparso sulla rivista statunitense Plane & Pilot ed è stato tradotto e pubblicato qui col loro permesso.
Ogni vostro commento sara, come sempre, molto apprezzato.
Grazie,
L. Pavese






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