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Ci manca l'aria.

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Esiste un fluido di raffreddamento per motori a scoppio, a buon mercato, anzi gratis, che non inquina, che si trovi in natura senza bisogno di trasformazioni in impianti chimici e in quantità illimitata? Sì, si chiama “aria”. Purtroppo sulle auto nuove non si può più usare. Il perché ce lo spiega Eric Peters, in questo bell’articolo che ho tradotto da ERIC PETERS AUTOS. I   vostri commenti saranno molto apprezzati. Grazie.  L. Pavese Ode al motore raffreddato ad aria. Di Eric Peters (tradotto da Leonardo Pavese)  Nessuna nuova auto è dotata di motori che si affidano all’aria per il raffreddamento. Rimane solo una manciatèlla, in costante diminuzione, di nuove motociclette. Tecnicamente parlando, si tratta di un flusso d’aria che lambisce le superfici esterne del motore (in qualche caso, è diretto con forza a passare sul motore da una ventola trascinata dal motore stesso - e stiamo parlando di te, vecchio Maggiolino, vecchia Corvair e anche tu non...

Un Viceré per l'Abissinia

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L'Envoy, l'Emissario: l'antenato del Viceré Nevil Shute (1899-1960) non è forse un autore molto conosciuto in Italia. In realtà, il suo vero nome era Nevil Shute Norway. Aveva parzialmente occultato la sua identità perché, quando cominciò a scrivere romanzi nel suo tempo libero (si parla dei primi anni 1920), temeva che qualcuno l’avrebbe considerata una attivit à disdicevole per un ingegnere aeronautico britannico che lavorava per una grande azienda. Il suo romanzo più famoso e più bello (anche se tetro) è probabilmente L’ultima spiaggia ( On the Beach , 1957), dal quale fu tratto anche un film dallo stesso titolo, con Gregory Peck ed Ava Gardner, diretto da Stanley Kramer. Agli inizi della sua carriera di ingegnere aeronautico, Shute lavorò alla costruzione del grande dirigibile rigido R 100 e successivamente divenne un dirigente della Airspeed Ltd, una sussidiaria della de Havilland; un’azienda che poi divenne famosa in ambito aeronautico per aver realizzato l’a...